COME È POSSIBILE PREVENIRE L’INFEZIONE DA HIV E DA EPATITE?
Dal momento che i virus responsabili di queste malattie si possono trasmettere con il sangue e i suoi componenti e con i rapporti sessuali, che l’infezione può persistere per molto tempo anche senza alcun sintomo, e che la diagnosi di laboratorio soffre dei limiti legati al “periodo finestra”, è assolutamente importante escludere dalle donazioni i soggetti in grado di diffondere tali malattie.
Per questo motivo non devono donare sangue ed emocomponenti le persone potenzialmente a rischio quali, in particolare, coloro che sanno di avere contratto un’epatite B o C o un’infezione da virus HIV o che hanno comportamenti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive (cambio frequente di partner, rapporti con persone sconosciute, ecc.) o che fanno uso di sostanze stupefacenti.
Da notare che anche un singolo rapporto sessuale a rischio o l’impiego per una sola volta di una siringa o di un ago infetti possono trasmettere l’infezione anche se, naturalmente, il rischio aumenta con l’aumentare del numero di esposizioni. Da notare ancora che, per quanto riguarda i rapporti sessuali, l’uso del preservativo riduce enormemente il rischio di contagio ma non lo azzera completamente.
Per quanto riguarda la vaccinazione, è attualmente possibile e anzi consigliata quella per l’epatite B (oltrechè per l’epatite A di origine alimentare), mentre per l’AIDS e per l’Epatite C non esiste a tutt’oggi alcun vaccino valido. |