CHI NON PUÒ DONARE SANGUE?
Tramite il sangue è possibile trasmettere malattie infettive (virus, batteri, funghi), è quindi importante escludere dalle donazioni temporaneamente o definitivamente:
• Chi ha contratto, anche in passato, un’epatite virale di tipo B o C, o un’infezione da virus HIV/AIDS;
• Chi fa uso di sostanze stupefacenti (droghe), o uso eccessivo di bevande alcoliche (alcoolismo cronico);
• Chi è stato sottoposto da meno di 4 mesi ad interventi chirurgici di rilievo o ad indagini endoscopiche (es. gastroscopia) od a trasfusioni di sangue.
(es. gastroscopia) o a trasfusione di sangue, o ha avuto un parto o un’interruzione di gravidanza;
• Chi è ritornato da meno di sei mesi da una zona a endemia malarica;
• Chi ha comportamenti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive, compresi coloro che hanno rapporti sessuali, anche se protetti, con persone sconosciute le quali potrebbero essere affette da epatite virale o infezione HIV o essere state tossicodipendenti.
Inoltre, alcune condizioni cliniche rendono il donatore non idoneo alla donazione di sangue al fine di tutelare la sua stessa salute:
• Chi ha sofferto o soffre di convulsioni ed epilessia;
• Chi ha sofferto o soffre di malattie cardiovascolari, respiratorie o gastrointestinali importanti, renali croniche, malattie del sangue, neoplasie o malattie maligne;
• Chi ha avuto un trapianto di organo.
• Dopo il parto la sospensione è di 1 anno, dopo un’interruzione di gravidanza la sospensione è pari a 6 mesi. |